Oggi stavo stirando in lavanderia e una persona mi ha riportato una conversazione che aveva fatto la sera precedente con una terza persona.
In breve il discorso era: "prima o poi la Terra deciderà di ribellarsi e, secondo me non siamo tanto lontani." "Un giorno non ci sveglieremo più, una notte scenderemo a 500 gradi sotto zero e dopo qualche anno di era glaciale tutto riprenderà a vivere ma, questa volta, senza esseri umani perché non sappiamo fare altro che distruggere ogni cosa che tocchiamo, siamo corrotti, sfruttiamo e uccidiamo e basta"
Continuando a stirare (cosa che mi rilassa e piace molto nonostante sia un uomo quindi società patriarcale alla faccia tua) ho pensato a lungo a questa affermazione: l'uomo sa solo distruggere. Ebbene devo ammettere che per molto tempo l'ho pensata così anche io, sostenendo che la natura dovesse punirci, prima o poi, in un qualche doloroso modo. Non so cosa mi abbia fatto cambiare idea, forse tre anni di psicoterapia mi portano a vedere molte cose diversamente o forse è stato il buddismo, fatto sta che ora trovo difficile pensare all'uomo in questi termini. Conosco, sia di persona che non, tante di quelle persone amorevoli, piene di vita e gioia, desiderose di conservare questa nostra Terra, che mi viene complicato credere nell'assoluta crudeltà della specie umana. Quando ho posto quest osservazione mi è stato replicato: "ma insomma l'uomo è l'unico che non ha una sua funzione nella catena alimentare" bé forse non avrà una sua utilità nella catena alimentare ma penso che sia fondamentale nel preservare ciò che ha attorno. Quale è la funzione dell'uomo sulla Terra? Non posso rispondere con precisione a questa domanda e nemmeno avvicinarmi di poco alla risposta ma posso dare un minuscolo contributo credendo nel suo ruolo come protettore della Vita.
Quindi, no, l'uomo prima di distruggere ed annientare è una splendida creatura che sa creare ed amare
Elio

